LA FORMA DELL' ACQUA

21.02.2018

di Guillermo del Toro (2017)

In molti sostengono che questa sia una storia semplice e già vista mille volte. Forse vi sbagliate. Sì, è vero, come in ogni fiaba che si rispetti vince l'amore ma questa volta vince per quello che è, esattamente per ciò che è stato sin dall'inizio... il "mostro" non diventa un principe, la "principessa" non diventa bella ed elegante, l'odio e i pregiudizi non svaniscono con un colpo di bacchetta magica. Tutto resta uguale. Tranne l'amore, che proprio come l'acqua travolge, muta, scava, riempie e prende forme sempre diverse, trascinando i protagonisti ad un inesorabile e agognato destino.

E poi un sacco di citazioni e rimandi al passato, alla bellezza, alla poesia. Questa è una meravigliosa metafora diretta, interpretata, ripresa, scenografata e musicata con grande, enorme, maestria. "La forma dell'acqua" è tutto quello che il cinema dovrebbe essere.

"Incapace di percepire la tua forma, ti ritrovo ovunque intorno a me. La tua presenza mi riempie gli occhi con il tuo amore, e commuove il mio cuore, perché sei ovunque"