FRANTZ

05.06.2017

di François Ozon (2016)

Gli spettatori più annoiati e disattenti si troveranno di fronte ad un susseguirsi di momenti poetici grazie alla fotografia di Pascal Parti e alle seducenti musiche di Philippe Rombi. Per chi invece decide di tuffarsi in questo viaggio (e una sola visone non è sufficiente per apprezzare a pieno citazioni, rimandi e sottotesto) il regista François Ozon promette (e mantiene) di condurci in un vortice di seduzione, ambiguità, romanticismo, nostalgia, pietà e menzogne, dove ogni ipotesi e soluzione viene prima costruita e poi distrutta, lasciando che l'immaginazione vada ben oltre le immagini.

Un film in bianco e nero dalle mille sfumature, che si accende (di colori) e scolora a seconda dell'emotività dei protagonisti, un'imbroglio sottile e malinconico che riempie occhi e cuore di bellezza.